Tumore Celebrale

1. Incidenza


Oggi l’incidenza nel mondo di tumori cerebrali maligni e di quelli del sistema nervoso centrale è pari a 3.7 ogni 100.000 persone/anno tra gli uomini e di 2.6 ogni 100.000 persone/anno tra le donne. Fra i 20 ai 40 anni si riscontrano con più frequenza i gliomi a basso grado, mentre gliomi di grado superiore si riscontrano più frequentemente oltre i 40 anni. Oltre i 70 anni la forma più frequente è quella del glioblastoma multiforme. Le cause sono ad oggi ancora poco conosciute. In particolare il tumore astrocitario, che ha colpito Matteo, è così classificato:



2. Definizione


Il tumore cerebrale è una massa in cui alcune cellule crescono e si moltiplicano in modo incontrollabile e apparentemente indipendente dai meccanismi fisiologici di controllo cellulare. Questa massa occupa spazio e può così andare ad interferire con la normale attività del cervello. Il tumore cerebrale può accrescere la pressione intracranica, invadere o danneggiare i nervi e i tessuti sani. La sede anatomica del tumore influenza la sintomatologia, e ciò è dovuto al fatto che aree cerebrali differenti controllano funzioni differenti. Un tumore cerebrale benigno è costituito da cellule che si riproducono con lentezza, ha in genere limiti ben distinti rispetto al tessuto circostante, raramente si diffonde in altre sedi. Se localizzato in aree particolarmente vitali, per quanto le sue cellule siano classificate biologicamente benigne, può creare problemi alle funzioni del cervello. Per questi tumori benigni l'intervento chirurgico è in genere risolutivo. Un tumore cerebrale maligno è costituito da cellule che si riproducono rapidamente, infiltra più o meno estesamente il tessuto circostante, danneggia in poco tempo le funzioni cerebrali. I tumori cerebrali maligni possono diffondere all'interno del sistema nervoso centrale. E' invece molto rara la diffusione ad altri organi, a differenza di quello che accade con i tumori maligni del resto del corpo. Nei tumori cerebrali maligni il miglioramento della sopravvivenza si associa al tipo istologico e alla minore età all’interno del tipo istologico. [fonte: CTE]

3. L’Epilessia Tumorale


L'epilessia è il sintomo più comune nei pazienti con neoplasia cerebrale e la sua incidenza può variare dal 35 al 70 per cento: si stima che almeno 15mila persone in Italia siano affette da epilessia dovuta a tumore. Un dato da tenere presente, perché si tratta molto spesso di epilessie farmaco-resistenti politrattate, che comportano non solo un notevole impatto sulla qualità della vita dei pazienti ma anche sul controllo della spesa sanitaria pubblica. Una persona affetta da Epilessia Tumorale, così come i suoi familiari, si trova ad affrontare quotidianamente, oltre alle problematiche fisiche connesse alla patologia, tante altre difficoltà. Alla "notizia" il malato di cancro subisce tre lutti: il primo è la perdita della salute, il secondo è la perdita del proprio futuro, il terzo è la perdita del Sistema di Relazioni preesistente per via del grande isolamento che la malattia comporta. In aggiunta a ciò, il contesto socio culturale spesso porta a considerare la richiesta di un aiuto psicologico come un fallimento personale. Per tale motivo potrebbero essere utili: riunioni di gruppo con i pazienti e gli esperti del settore, e la creazione di una guida per il paziente oncologico e i familiari, rivolta essenzialmente a due target: ai pazienti, ma anche ai medici di base e specialisti e agli infermieri, sul modo con cui cogliere il bisogno del paziente, considerando il suo soddisfacimento come un elemento componente della cura. Nell’ambito oncologico, ed in particolare nel trattamento dell’epilessia secondaria a neoplasia cerebrale, non vi è ancora consapevolezza che l’appartenere al sesso femminile influenza la salute, la percezione della salute e anche la risposta ai trattamenti ed ai loro possibili effetti collaterali. Tra i Centri che si occupano di Epilessia in Italia, il Centro per la Cura dell’Epilessia Tumorale (CET) dell’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” è l’unico Centro italiano ufficialmente riconosciuto dalla LICE (Lega Italiana contro l’Epilessia) per la cura dell’Epilessia Tumorale.